La cultura è per tutti, ma non di tutti.
Il circolo Arci Officina Open Source era presente nella collaborazione e nella giornata del 15 Maggio “Messapic Art’s Day”.
I ragazzi delle due scuole per la prima volta a Mesagne hanno organizzato un evento che non era compito loro organizzare, in un luogo di aggregazione giovanile, uno dei pochissimi che abbiamo a Mesagne.
Con le loro forze e con le loro risorse anche economiche, hanno contribuito a farsi sentire e portare una realtà di musica e cultura nella nostra città, come succede da anni nei paesi limitrofi.
Purtroppo la giunta si è costituita con tempi lunghi portando i ragazzi a non avere dei punti di riferimento durante l’organizzazione della giornata, ma nonostante tutto l’assessore Maria De Guido è stata prontissima a rispondere ai bisogni dei ragazzi.
Hanno superato gli screzi e le rivalità che da sempre ci sono state nei due istituti e lavorando insieme con l’aiuto dei ragazzi del Salento fun park e dell’Officina hanno realizzato quella bellissima giornata che tutti i presenti ne parlano.
Purtroppo il Sign. Guarini non ha neanche avuto la decenza di fare un salto al Salento Fun Park, intento a svolgere la sua arte da un’altra parte, come è giusto che sia.
Siamo indignati, sorpresi ma soprattutto rammaricati che qualcuno per far bella la sua cultura di destra, debba infangare il lavoro di ragazzi.
Se questi sono i mezzi che hanno per lavorare e per fare la loro opposizione, siamo fieri di essere di Sinistra. In verità lo eravamo anche prima di questa nota e di questo frustrante sfogo.
Ci teniamo inoltre a dire che non lavarsi, farsi le canne, dormire nella cacca dei propri cani, non è la cultura è di sinistra.
Sarebbe come dire che la cocaina, i festini e le escort rappresentano la cultura di destra.
Per carità la cultura è una bella cosa e siamo fieri di poterla per quel poco rappresentare anche noi nelle nostre iniziative e nelle nostre giornate, siamo pronti ad imparare ogni giorno perché certi che ci sia sempre qualcuno da cui imparare.
Una sola cosa è certa la cultura non può sicuramente insegnarcela il Sign. Guarini.
Noi dell’Officina Open Source volevamo chiedere all’amministrazione comunale di stanziare un fondo per la giornata dell’arte a Mesagne, per incentivare e realizzare sempre al meglio quest’ iniziativa.
Un grazie ai ragazzi dello scientifico e commerciale
Un grazie al Salento fun park
e un abbraccio a tutti coloro che capiranno.
L’officina O.S.
RIPORTIAMO L’ARTICOLO DEL SIGNOR Giovanni Guarini
“Prendi l’arte e mettila da parte” diceva Pasquale, uno bislacco concorrente della terza edizione del Grande Fratello.
Ma è anche quello che è accaduto a Mesagne nei giorni appena trascorsi. “Mesagne, Città d’arte” e quindi Mesagne ha avuto la sua “Giornata dell’arte”, per l’occasione denominata “Messapic Art’s Day”, che si è svolta ad insaputa di tutti sabato 15 maggio presso la struttura sportiva “Salento Fun Park” con tanto di patrocinio dell’amministrazione comunale della Città di Mesagne, che ha contribuito con servizi e risorse, adesso senza nulla togliere a questa seppur lodevole iniziativa che oltre a non suscitare alcun interesse artistico nei mesagnesi, mi dicono, abbia arrecato loro anche molto fastidio, mi sono rimaste impresse le parole di una signora che per ovviare al rumore fastidiosissimo è stata costretta ad accendere il proprio giradischi.
Nel frattempo nelle altre Città d’Italia si svolgeva la seconda edizione de “La Notte dei Musei” ovvero la felicissima iniziativa che apre gratuitamente al pubblico i musei e gli spazi artistici delle città, è da sottolineare come questo evento investe anche altri 40 paesi in tutta Europa, coinvolgendo gli spazi culturali più importanti, offrendo a cittadini e turisti un invito irrinunciabile per visionare questa o quella mostra d’arte, per prender parte ad un concerto come ad una degustazione, per ammirare una performance o un’installazione, senza spendere assolutamente nulla.
Mesagne nel 2009 ha partecipato a pieno titolo all’iniziativa promossa dal MiBAC organizzando aperture straordinarie del Museo e del Castello, organizzando visite guidate e manifestazioni.
Che la cultura e l’arte appartengano grosso modo alla sinistra è una convinzione postmoderna parecchio diffusa. Praticamente un capovolgimento delle condizioni generali dell’epoca in cui aveva più o meno senso parlare di masse operaie e borghesi sfruttatori. All’epoca l’egemonia culturale serviva a qualcosa, ed era (sempre semplificando molto) di destra.
Oggi l’egemonia culturale è di sinistra.
Se per cultura si intende non lavarsi, farsi le canne, dormire nella cacca dei propri cani, allora si la cultura è di sinistra…”
Informazioni
- Data:
- 05.19.10 / 11am
- Categoria:
- Comunicazioni




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